RAPPORTO BIENNALE PARI OPPORTUNITÀ

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Il prossimo 30 aprile 2024 scadrà il termine entro cui le aziende che occupano oltre 50 dipendenti devono redigere e presentare il rapporto biennale (2022-2023) sulla situazione del personale maschile e femminile.

PROCEDURE

Il rapporto può essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica, inserendo le informazioni contenute nell’apposito portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, (https://servizi.lavoro.gov.it).

Al termine della procedura informatica, qualora non siano rilevati errori o incongruenze, l’applicativo rilascia una ricevuta attestante la corretta redazione del rapporto.

Copia del rapporto, unitamente alla ricevuta, dovrà essere trasmessa dal datore di lavoro anche alle rappresentanze sindacali aziendali.

CONTENUTO DEL RAPPORTO

Il rapporto deve indicare:

  • numero dei lavoratori occupati di sesso femminile e di sesso maschile;
  • numero dei lavoratori di sesso femminile eventualmente in stato di gravidanza;
  • numero dei lavoratori di sesso femminile e maschile eventualmente assunti nel corso dell’anno;
  • differenze tra le retribuzioni iniziali dei lavoratori di ciascun sesso;
  • inquadramento contrattuale;
  • funzione svolta da ciascun lavoratore occupato, anche con riferimento alla distribuzione fra i lavoratori dei contratti a tempo pieno e a tempo parziale;
  • importo della retribuzione complessiva corrisposta, componenti accessorie del salario, indennità, anche collegate al risultato, bonus e ogni altro beneficio in natura ovvero qualsiasi altra erogazione che siano stati eventualmente riconosciuti a ciascun lavoratore;
  • informazioni e dati sui processi di selezione in fase di assunzione, sui processi di reclutamento, sulle procedure utilizzate per l’accesso alla qualificazione professionale e alla formazione manageriale, sugli strumenti e sulle misure resi disponibili per promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sulla presenza di politiche aziendali a garanzia di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso e sui criteri adottati per le progressioni di carriera.

PRECISAZIONI

I dati forniti per la redazione del rapporto non devono indicare l’identità del lavoratore, del quale deve essere specificato solo il sesso, in modo che i dati riportati non siano suscettibili di determinare, neppure indirettamente, l’identificabilità degli interessati.

SANZIONI

In caso di mancata redazione del rapporto la Direzione regionale del lavoro, previa segnalazione della consigliera e del consigliere di parità, invita le aziende stesse a provvedere all’invio entro 60 giorni.

In caso di inottemperanza si applica la sanzione amministrativa da € 516,46 a € 2.582,28.

Qualora l’inottemperanza si protragga per oltre 12 mesi, è disposta la sospensione per 1 anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.

 

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