Novità dal mondo del lavoro

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Ci siamo dedicati all'analisi delle variazioni indicate dal Ministero del Lavoro riguardo alle tematiche: lavoratori autonomi occasionali e procedure di comunicazione al ministero del lavoro; smart working e regime transitorirapporto biennale parità uomo - donna: nuovi soggetti obbligati.

LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI: PROCEDURE DI COMUNICAZIONE AL MINISTERO DEL LAVORO 

Si stanno definendo in questi giorni le procedure per comunicare telematicamente i dati dei lavoratori autonomi occasionali inquadrati in azienda. L’iter da seguire è reperibile sul sito Servizi Lavoro dal 28 marzo scorso: possono accedervi datori di lavoro e soggetti abilitati tramite credenziali SPID o CIE. Tuttavia, fino al 30 aprile si  potrà continuare ad inviare la comunicazione preventiva anche tramite e-mail.

Quindi, dal prossimo 1 maggio 2022 l’unico canale valido sarà quello telematico.

Ricordiamo che non è necessario trasmettere alcun allegato; ma la comunicazione deve contenere le seguenti informazioni:

  1. dati del committente e del prestatore
  2. luogo della prestazione
  3. sintetica descrizione dell’attività
  4. data di inizio della prestazione e presumibile arco temporale entro il quale terminerà l’opera o il servizio
  5. valore del compenso, se stabilito al momento dell’incarico

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha precisato che per “arco temporale entro il quale terminerà l’opera o il servizio” si devono intendere tre ipotesi: entro 7, 15, oppure 30 giorni. Se il rapporto non si conclude nel periodo indicato nella comunicazione, bisognerà procedere con un nuovo invio.

RICORDIAMO

Sono lavoratori autonomi occasionali le persone che si obbligano a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (vedi articolo 2222 c.c.).

È da escludersi che possano definirsi tali lavoratori che operano all’interno della sede del committente, con un vincolo di orario e che eseguono attività in base alle direttive impartite quotidianamente dal datore di lavoro.

Inoltre, non è anche irrilevante ricordare che vi è un limite massimo di 5.000,00 euro annui (del lavoratore) al di sopra del quale scatta l’obbligo di iscrizione del lavoratore medesimo nella gestione separata INPS. Tutto ciò senza dimenticare viceversa che per l’Agenzia delle Entrate, vige l’obbligo della partita iva e dei conseguenti adempimenti, se l’attività è svolta abitualmente (segnale: pluralità di committenti nell’anno) senza alcun limite massimo.

SMART WORKING: REGIME TRANSITORIO

Lo stato di emergenza epidemiologico da Covid-19 è cessato con il 31 marzo 2022; ma le regole per il lavoro agile continuano ad essere adottate con modalità semplificate fino al prossimo 30 giugno.

Fino a tale data, quindi, non è necessario l’accordo individuale con il lavoratore interessato e le particolari modalità lavorative continuano ad essere comunicate tramite ClicLavoro con le semplificazioni introdotte in funzione della crisi epidemiologica.

È molto probabile peraltro che, si addivenga quanto prima ad un riordino di tutta la disciplina in materia di lavoro agile con l'introduzione del “diritto alla disconnessione per il benessere psico-fisico dei lavoratori e dei loro affetti”.

Tra le finalità prevedibili dai disegni di legge in corso: arginare il potere di controllo del datore di lavoro limitandolo al giusto orario; prevenire abusi che possono produrre nel lavoratore stress negativo e migliorare il benessere psicofisico del lavoratore riconoscendogli il diritto di disporre autonomamente del proprio tempo libero. Tutto ciò oltre al diritto a non utilizzare le apparecchiature che lo connettono costantemente e senza soluzione di continuità alla sua prestazione lavorativa.

Certamente l’accordo scritto con il lavoratore diventerà fondamentale.

Staremo a vedere.

RAPPORTO BIENNALE PARITA’ UOMO-DONNA: NUOVI SOGGETTI OBBLIGATI

Dal 2022 anche le aziende con più di 50 dipendenti hanno l’obbligo di presentare il rapporto biennale di parità uomo-donna. Fino all’anno scorso l’obbligo riguardava le aziende con più di 100 dipendenti.

Le nuove aziende obbligate devono predisporre il rapporto con riferimento al biennio 2019-2020 ed inviarlo entro il prossimo 30 aprile.

Il documento deve contenere le seguenti informazioni:

  • il numero di lavoratori e lavoratrici,
  • il numero delle lavoratrici in stato di gravidanza,
  • il numero di assunti ed assunte in corso d’anno,
  • differenze tra retribuzioni iniziali dei lavoratori di ciascun sesso,
  • inquadramento contrattuale e mansione svolte da ciascuno, anche con distinzione tra tempo pieno e tempo parziale.

Le aziende interessate, accedendo tramite SPID al portale del Ministero del Lavoro, potranno utilizzare il servizio online. Si resta comunque in attesa di un decreto ministeriale attuativo.

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