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NOVITÀ DA GENNAIO: L’ADDIO AL MODELLO F24 PRESENTATO IN BANCA

Il 16 gennaio 2020 è stato il primo banco di prova delle nuove regole introdotte da quanto disposto dal D.L. n. 124 del 26 ottobre 2019, convertito definitivamente nella  Legge n. 157 del 19 dicembre 2019. La nuova normativa infatti, ha introdotto pesanti vincoli alla compensazione, restringendo ulteriormente rispetto al passato le modalità ammesse per la presentazione dei modelli di versamento con esposizione di crediti.

Proprio alla vigilia di capodanno l’Agenzia delle Entrate ha salutato il nuovo anno (Risoluzione n. 110/E del 31 dicembre) chiarendo i nuovi limiti alla luce dell’intento di scongiurare il fenomeno delle indebite compensazioni, cioè al fine di contrastare l’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti, oltre alle limitazioni già in vigore da tempo.

Ed è stato chiarito che il divieto di compensazione a mezzo degli abituali modelli F24 presentati in banca (o tramite Internet Banking) riguarda anche i crediti maturati dal contribuente in quanto sostituto d’imposta (cioè datore di lavoro) per: 

  • il bonus Renzi
  • i rimborsi ai lavoratori derivanti da 730
  • i crediti risultanti dal modello 770

Come fare dunque?

Gli unici canali ammessi per la presentazione dei modelli F24 con crediti in compensazione sono quelli istituzionali dell’Agenzia delle Entrate, e cioè tramite l’accesso a Fisconline o ad Entratel.

Stante l’improvvisa entrata in vigore, non tutto il “sistema bancario” si è comportato allo stesso modo: cosicché molti istituti hanno rifiutato l’inserimento di deleghe di pagamento dei modelli F24 con i codici in compensazione; altri viceversa, ci risulta che (sbagliando) li abbiano ancora accettati.

Va ricordato che l’Agenzia delle Entrate potrebbe applicare la sanzione da 250 a 2.000 euro, qualora la presentazione del modello F24 venga effettuata tramite un canale difforme da quello previsto.

Augurandoci che questo primo mese non faccia incorrere in alcuna sanzione l’ancora ignaro sostituto d’imposta, si raccomanda tutti i datori di lavoro di attivarsi e dotarsi degli accessi previsti da Fisconline o da Entratel: il nostro intervento, quali intermediari abilitati, con Entratel non può che essere emergenziale.

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