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APPALTI E RITENUTE FISCALI: QUANDO SCATTANO I NUOVI OBBLIGHI

Mentre attendiamo molti chiarimenti operativi, la norma è però entrata in vigore il 1 gennaio 2020 ed i primi obblighi scadranno di qui ad un mese. Cerchiamo di capire in primo luogo chi è obbligato ad adempiere.

I nuovi obblighi riguardano:

  1. l’affidamento a terzi di opere e/o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 €;
  2. opere e/o servizi caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera;
  3. opere e/o servizi svolti presso le sedi di attività del committente;
  4. l’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualsiasi forma.

Va precisato che i requisiti di cui sopra si devono intendere tutti concorrenti; e quindi, l’insussistenza anche solo di uno di essi esclude l’applicabilità della normativa. (Fonte: Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, Approfondimento del 7 gennaio 2020).

Ricordato che obblighi ben precisi sono a carico degli appaltatori, ma anche dei committenti, prima di affrontare cosa deve fare l’appaltatore, e cosa invece il committente, occorre valutare bene se la prestazione svolta presenti insieme tutte le condizioni sopra esposte.

Vediamo comunque alcune criticità.

Può suscitare dubbi il riferimento all’importo complessivo annuo di 200.000 €: l'importo farà riferimento all'anno civile o  a quello solare? Il legislatore non lo specifica e quindi il dubbio resta. Si consiglia cautelativamente di ottemperare sin d’ora all’obbligo, quando si è certi che l’importo della prestazione nel corso del 2020 sarà comunque superiore ai 200.000 €: purché questo parametro sia in concorso con le altre condizioni.

Per quanto riguarda la prevalenza della manodopera (sempre in mancanza di ulteriori chiarimenti) si suggerisce di prendere come riferimento un’incidenza pari almeno al 50% del valore dell’appalto.

Sulle sedi di attività del committente, ci si dovrebbe riferire a cantieri, reparti, unità produttive anche dislocate lontano dalla sede legale od operativa del committente.

Pare quindi, di poter escludere tutti i casi di cantieri mobili (vedi il settore edile, in particolare).

Se a questo punto pensate (come appaltatori e anche committenti) di dover ottemperare alla norma, potranno sicuramente interessarvi i successivi approfondimenti riguardanti la stessa tematica.

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