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Lavoro a tempo determinato: quel che resta dopo il Decreto Dignità

Concluso con lo scorso 31 ottobre il “periodo transitorio”, cerchiamo di capire come gestire senza incorrere in sanzioni e troppi costi aggiuntivi , il rapporto di lavoro a tempo determinato.

Molti aspetti delle nuove regole sono già stati trattati con la nostra precedente informativa del 4 settembre scorso.
Riassumiamo:

DURATA MASSIMA DEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO SENZA CAUSALE: 12 MESI

Nei 12 mesi sono ammesse le proroghe, ma non i rinnovi (vedi oltre)

OBBLIGO DI INDICAZIONE DELLA CAUSALE:

  • Sempre in caso di rinnovo (anche nei primi 12 mesi)
  • Se si stipulano contratti con durata superiore a 12 mesi (considerata la somma di tutti i periodi a tempo determinato)
  • Proroghe che superano la durata totale di 12 mesi, considerata la somma di tutti i periodi a tempo determinato e anche se stipulate all’interno dei primi 12 mesi (esempio: contratto di 9 mesi, prorogato di altri 4)
  • La durata massima dei contratti con causale è di 24 mesi

COME CALCOLARE I 24 MESI

Per il calcolo del periodo si guarda a tutta la storia lavorativa tra il lavoratore e lo stesso datore di lavoro, comprese le missioni di lavoro somministrato.

CAUSALI AMMESSE

  • Temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività del datore di lavoro,
  • Per esigenze sostitutive
  • Connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria;
  • Relative alle attività stagionali di cui all’articolo 21, comma 2, e a picchi di attività.

Le uniche causali che consigliamo di considerare per prorogare i tempi determinati oltre i 12 mesi sono le esigenze sostitutive: troppo difficile individuare esigenze estranee all’ordinaria attività o incrementi non programmabili. La norma lascia un margine di contestazione troppo grande.

PROROGHE MASSIME

Il numero di proroghe consentite passa da 5 a 4.

COSTI AGGIUNTIVI

È previsto un contributo previdenziale aggiuntivo pari allo 0,5% per ogni rinnovo.
Tale aliquota contributiva va dunque a sommarsi ogni volta al contributo di finanziamento della NaspI, già in vigore e pari all’1,40%.

CONTRATTI GIA’ IN ESSERE

  • Se con durata inferiore a 12 mesi si potranno prorogare (rispettando il numero massimo di 4 proroghe) senza causale sino al raggiungimento dei 12 mesi e con causale se si andrà a superarli; o ancora potranno essere rinnovati, ma solo con causale anche se all’interno dei primi 12 mesi
  • Se già con durata superiore a 12 mesi ma inferiore a 24 potranno essere prorogati (rispettando il numero massimo di 4 proroghe) o rinnovati, sempre e solo con causale e fino al raggiungimento dei 24 mesi
  • Se con durata superiore a 24 mesi, si potrà arrivare al termine già stabilito (prima del decreto dignità), ma senza proroghe o rinnovi.

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