CAMPAGNE DI PHISHING SFRUTTANO IL NOME DHL

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Fate attenzione alle email ricevute da parte di DHL: sono attualmente in atto tre campagne di Phishing internazionale: l’Italia non è esente da questi attacchi.

 

Il personale di BitDefender, nota società rumena produttrice di software antivirus, ha pubblicato un avviso sul proprio Blog riguardante tre campagne internazionali di Phishing che sfruttano il nome di DHL, compagnia di trasporti avente sedi in tutto il mondo che offre trasporti internazionali e contratti logistici, per portare avanti i loro attacchi informatici.

Secondo quanto riportato dai ricercatori, le email si presentano con il logo ufficiale dell’azienda e con una formattazione dei contenuti molto simili alle comunicazioni ufficiali di DHL. In alcuni casi il contenuto delle email richiede all’utente di effettuare il download di un documento e la sua relativa stampa; in altri viene richiesto l’inserimento dei dati della propria carta di credito al fine di pagare una fantomatica tassa di spedizione necessaria per la ricezione del pacco postale menzionato all’interno della comunicazione; in altri casi ancora viene richiesto all’utente di accedere con le proprie credenziali ad un falso portale DHL.

Tutti i casi sopra citati si trattano, ovviamente, di una truffa atta a trafugare i dati di accesso o la carta di credito della vittima della email di Phishing.

Dalle indagini svolte dai ricercatori risulta che le false comunicazioni hanno origine dal Portogallo (95% dei casi) e dal Brasile (4,6% dei casi). La nazione più colpita da queste campagne di Phishing sono gli Stati Uniti (con il 53% dei casi), ma le campagne sono attive anche in Europa e in Asia.

Maggiori informazioni possono essere reperite nel Blog ufficiale di Bitdefender, al seguente URL:

Il nostro consiglio, utile per ogni tentativo di Phishing tramite posta elettronica, è quello di controllare sempre attentamente il mittente e tutti gli eventuali collegamenti contenuti sia nella comunicazione che negli eventuali allegati. In generale, dove sono richiesti dati personali, o dati bancari, raccomandiamo di prestare la massima attenzione a dove realmente vengono inseriti i dati: in caso di dubbi è sempre meglio contattare telefonicamente la società che ha inviato la comunicazione.

 

 

 

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