IL GARANTE PRIVACY APPROVA IL CALL CENTER IMMUNI

pexels-tima-miroshnichenko-5453837_2.jpg

All'inizio di quest’anno l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha fornito parere favorevole, citando direttamente la fonte,allo schema di ordinanza del Commissario che regola l’organizzazione e il funzionamento del Servizio nazionale di supporto telefonico e telematico alle persone risultate positive al Covid-19, istituito con il decreto legge Ristori”.

In sostanza il Garante privacy inquadra:

  • il modo con le quali il call center, su richiesta dell’interessato, gestirà la procedura di sblocco dell’app Immuni dell’individuo risultato positivo per permettere l’invio della notifica di allerta agli interessati che ne sono venuti a contatto;
  • le modalità con cui verrà trasmesso, agli individui risultati positivi, il Codice Univoco Nazionale (CUN) che identifica tutti i referti dei test Covid-19;
  • le regole con cui le strutture sanitarie comunicano al sistema Tessera Sanitaria l’esito del tampone;
  • il tempo di conservazione dei dati personali.

In particolare l’Autorità ha previsto l’utilizzo del CUN per individuare in maniera univoca il singolo referto e l’individuo ad esso associato proprio perché questo sistema dovrebbe garantire un’adeguata protezione dei dati personali.

L’Autorità ha disposto, al Ministero della salute, un controllo costante sulle attività del soggetto cui è affidata la gestione del call center per monitorare il rispetto della disciplina privacy. Sul Ministero della salute grava anche l’onere di aggiornare la valutazione d’impatto relativa ai trattamenti di dati effettuati per il sistema di allerta Covid-19.

Questo è solo un sunto del Parere del Garante privacy, per visualizzare il documento completo visita il sito del Garante al seguente indirizzo: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9516719.

 

 

Tags: GRUPPO ALTEA

Copyright © 2018 GRUPPO ALTEA - Tutti i diritti riservati - Credits

Privacy Policy Cookie Policy