PRIVACY E GREEN PASS: I CONSIGLI DELL’AUTORITÀ GARANTE

smartphone-6331225_1920_900x400.png

Il Garante privacy avverte i cittadini italiani sul corretto utilizzo dello strumento che agevolerà la libera circolazione degli individui.

 

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali pone l’attenzione sulla pericolosità di condividere sui social network il QR-code del Green Pass.

Il QR-code del Green Pass, infatti, contiene tutta una serie di dati personali sull’individuo quali ad esempio: avvenuta vaccinazione, data dell'avvenuta vaccinazione, quale tipo di vaccino è stato somministrato, avvenuto contagio da Covid, tamponi effettuati e loro esito e così via. In sostanza, diversi dati sanitari strettamente collegati alla pandemia da Covid-19.

Il QR-code in questione, ribadisce il Garante privacy, dovrebbe essere esibito esclusivamente alle forze dell’ordine e a chi è autorizzato dalla legge a richiedercelo. Chiunque altro riesca ad accedere a questi dati potrebbe ad esempio sapere se un individuo abbia aderito o meno alla campagna vaccinale e addirittura venire a conoscenza di eventuali patologie incompatibili con il vaccino. Con queste informazioni si potrebbero non solo attuare diverse forme di discriminazione, ma anche truffe mirate o profilazione commerciale.

Trovate l’intervento completo del Garante al seguente link: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9673513

 

 

Tags: GRUPPO ALTEA