NOVITÀ PER IL DATORE DI LAVORO DALLA LEGGE DI BILANCIO

Richiamiamo l’attenzione su alcune norme introdotte o modificate dalla Legge di bilancio 2020 di notevole importanza per i datori di lavoro.

DECONTRIBUZIONE PER L’APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO

(Articolo 1 , comma 8)

Ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9, al fine di promuovere l’occupazione giovanile, per l’anno 2020, per i contratti  di apprendistato di I° livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2020, è riconosciuto uno sgravio contributivo del 100% con riferimento alla contribuzione dovuta per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, fermo restando il livello di  aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Si tratta di una agevolazione che si potrebbe dire “fa fine e non impegna”, perché quanti contratti di apprendistato di primo livello sono stati instaurati in Italia da che esistono? Per quanto a nostra conoscenza: nessuno; di certo, ben pochi.

ESONERO CONTRIBUTIVO UNDER 35 ANNI

(Articolo 1, comma 10)

L’esonero contributivo ex articolo 1, comma 102, della Legge n. 205/2017, previsto in via ordinaria in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato di giovani under 30 che non siano mai stati assunti con contratto a tempo indeterminato (anche da altro datore di lavoro), viene esteso per il 2020 anche a soggetti under 35. Lo sgravio, con durata pari a 36 mesi, è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi Inail.

In realtà, l’esonero under 35 era già stato previsto dal famoso decreto dignità (D.L. n. 87/2018), ma non erano mai state emanate le dovute norme attuative. Le condizioni per potervi accedere sono analoghe rispetto a quelle in vigore per gli under 30.

CONGEDO OBBLIGATORIO DEL PADRE

(Articolo 1, comma 342)

Il congedo obbligatorio del padre, legato alla nascita del figlio, previsto dall’articolo 1, comma 354 della Legge 232/2016, è prorogato anche per il 2020 ed esteso a 7 giorni.

Il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente deve essere fruito entro i 5 mesi dalla nascita del figlio e i giorni di congedo possono essere goduti anche in via non continuativa. Inoltre, rimane confermata la possibilità per il padre lavoratore dipendente di astenersi per un periodo ulteriore di un giorno, previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.

Viene dunque esteso da 5 a 7 giorni l’obbligo di astensione. Trattandosi di una condizione vincolante si consiglia i datori di lavoro di prevedere all’atto dell’assunzione di informare i lavoratori dell’obbligo in oggetto.

TASSAZIONE VEICOLI DATI AI DIPENDENTI IN USO PROMISCUO

(Articolo 1, comma 632)

Per i veicoli concessi in uso con accordi successivi al 30 giugno 2020, è previsto:

  1. per gli autoveicoli, motocicli e ciclomotori di nuova immatricolazione, con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 g/km di CO2, concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, si assume (ai fini della tassazione) il 25% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle ACI, al netto dell’ammontare eventualmente trattenuto al dipendente;
  2. per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/km, ma non a 160 g/km, la percentuale è elevata al 30%;
  3. per valori di emissione superiori a 160 g/km, ma non a 190 g/km, la predetta percentuale è elevata al 40% per l’anno 2020 e al 50% a decorrere dall’anno 2021;
  4. per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/km, la percentuale è pari al 50% per l’anno 2020 e al 60% a decorrere dall’anno 2021.

Entrando in vigore a decorrere dal mese di luglio prossimo, i datori di lavoro avranno il tempo necessario per valutare come procedere, tenuto conto che si tratta di una norma finalizzata ad una sempre maggiore tutela ambientale. Si tenga presente che la normativa vigente prevede una percentuale del 30% generalizzata senza distinzione alcuna. Quindi, la nuova normativa risulta addirittura premiale per emissioni non superiori ai 60 g/km.

BUONI PASTO

(Articolo 1, comma 677)

Viene modificata l’esenzione fiscale per i ticket restaurant (buoni pasto), mediante la revisione dell’articolo 51 (comma 2, lettera c) del TUIR, che risulta pertanto così formulato: “Non concorrono a formare il reddito …………… le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi; le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all'importo complessivo giornaliero di euro 4, aumentato a euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica; le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione fino all'importo complessivo giornaliero di euro 5,29”.

Di fatto, viene incrementata l’esenzione da 7 a 8 euro/giorno nel caso utilizzo di carte elettroniche, mentre viene ridotta l’esenzione per i buoni pasto cartacei da euro 5,29 ad euro 4.

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