OBBLIGO DEL GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO: PRIME CONSIDERAZIONI

pexels-photomix-company-518244_900x400.png

 

Una necessaria premessa

Gli organi di stampa e le televisioni ci hanno ampiamente informato con notizie sull’obbligo che scatterà dal prossimo 15 ottobre, in base al Decreto Legge approvato dal Governo la scorsa settimana. Mancano tuttavia chiarimenti ufficiali, in particolare per quanto riguarda le modalità di controllo che i datori di lavoro dovranno applicare, che saranno definite da un apposito Decreto ministerialeDobbiamo pertanto attendere ancora qualche giorno per poter sciogliere i tanti dubbi emersi dalla lettura del decreto.

Alcuni punti fermi

  1. Da venerdì 15 ottobre chiunque svolga un’attività lavorativa nel settore privato, dovrà possedere ed esibire su richiesta la certificazione verde per accedere al posto di lavoro;
  2. L’obbligo riguarda tutti i lavoratori subordinati, compresi volontari, tirocinanti, collaboratrici/ori, domestici e badanti;
  3. L’obbligo riguarda anche i titolari di partite iva e fornitori;
  4. Restano esclusi soltanto i soggetti esenti in possesso di idonea certificazione.

Come comportarsi con i soggetti obbligati ma privi del green pass?

Assodato che per quanto riguarda le modalità di controllo si dovrà attendere l’apposito Decreto ministeriale, è intanto certo che:

  • non potranno accedere ai luoghi di lavoro e saranno considerati assenti senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del certificato verde i soggetti indicati al precedente punto b. che comunichino di non possedere o non esibiscono il green pass;
  • si mantiene comunque il diritto alla conservazione del posto di lavoro, ovvero non è possibile licenziare i dipendenti;
  • norme apposite (ma ancora ampiamente da chiarire) sono previste per i datori di lavoro con meno di 15 dipendenti, in quanto la sospensione dall’attività lavorativa dovrebbe scattare dal quinto giorno dalla mancata presentazione della certificazione verde e la durata della sospensione corrispondere a quella di un eventuale contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni e non oltre il termine del 31 dicembre 2021;
  • entro il 15 ottobre i datori di lavoro definiranno le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, e individueranno i soggetti incaricati ai controlli al momento dell’accesso al lavoro e delle contestazioni delle violazioni.

Le sanzioni

Ribadito il divieto di licenziamento, si fa presente che:

  • sono previste sanzioni pecuniarie tra i 600 e 1.500 euro per i lavoratori sorpresi all’interno del luogo di lavoro senza green pass;
  • i datori di lavoro che non verifichino il rispetto delle regole e che non predispongano le corrette modalità di verifica sono soggetti ad una sanzione da 400 a 1.000 euro.

 

Nei prossimi giorni, non appena il Governo pubblicherà il Decreto che spiegherà in via ufficiale come effettuare i controlli, vi forniremo dettagliate informazioni su come applicare la nuova norma.

 

 

Tags: GRUPPO ALTEA

Copyright © 2018 GRUPPO ALTEA - Tutti i diritti riservati - Credits

Privacy Policy Cookie Policy